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giovedì 03 giugno 2010 |
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La festa della Repubblica si è svolta a Varese alla presenza del Ministro dell'interno, esponente del gruppo politico denominato "Lega Nord - Padania" tra varie musiche e canti, tra cui "La gatta" di Gino Paoli, le canzoni di Bocelli e altro. Tutto tranne l'Inno della Repubblica, il giorno 2 giugno Festa della Repubblica. Perchè? In Francia un Prefetto come quello di Varese sarebbe stato immediatamente sostituito. In Italia certo è difficile possa attivarsi in tal senso un Ministro dell'Interno espressione di quella stessa forza politica che opera per la frammentazione nazionale e per la disarticolazione costituzionale. I fatti tuttavia restano e verranno ricordati per quelli che sono: simbolicamente inequivoci, così com'è nelle intenzioni degli autori di tali condotte, significativi, stridenti e gravi , eloquenti e stonate prove d'orchestra. Essi sono e restano lì, sono sotto gli occhi di tutti, della opinione pubblica nazionale e internazionale . |
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lunedì 31 maggio 2010 |
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DSL chiede all'ONU di aprire un'inchiesta immediata, credibile e indipendente sull'uccisione, compiuta dalle forze armate israeliane, di 19 attivisti a bordo di una flotta che protestava contro il blocco della Striscia di Gaza, e al Governo israeliano e ai Governi della Palestina, della Giordania, della Siria, della Turchia di consentirla. Interrogarsi sulle dinamiche, apparenti ed effettive, sugli eventuali moventi politici, sugli interessi ad alimentare una strategia della tensione e a provocare la guerra. Tutti gli ambienti internazionali esprimano al contempo un forte incoraggiamento alla Magistratura dello Stato di Israele, la cui autonomia e indipendenza sono ben note, affinchè accerti con efficacia tutti i fatti che hanno portato al terribile massacro. |
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lunedì 31 maggio 2010 |
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Prima il 50%, poi il 20 infine nel decreto legge inserito il 10%. Questo alla fine di convulse giornate è l'ammontare dei sedicenti tagli dei fondi elettorali ai partiti. Con decorrenza si badi bene dalla prossima legislatura. Nel frattempo a carico di chi saranno posti gli oltre 400 milioni di ratei vari in scadenza al 31 luglio 2010 ? Della introduzione di controlli sull'utilizzo dei fondi nel frattempo manco a parlarne. La Camera paga su semplici autodichiarazioni. Uno scandalo nazionale e ormai anche internazionale di oligarchie politiche inadeguate e senza storia. I DSL vigileranno. |
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mercoledì 26 maggio 2010 |
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Risultati concreti. I DSL si sono battuti con coerenza e in solitudine per la necessaria riforma dei sistema dei fondi pubblici elettorali ai partiti. Ha promosso iniziative alla Camera dei Deputati. Ha promosso un ricorso dinanzi alla Corte Europea dei Diritti, che ha aperto un procedimento . Ha promosso un azione giudiziale . Il pagamento incontrollato e senza freni di questi ultimi anni ha aperto una voragine nella finanza pubblica e fatto arretrare democrazia ed economia insieme . Non è l'unico naturalmente ma tali temi investono punti centrali. I nodi stanno arrivando ora al pettine e le attuali oligarchie politiche, obbligate dalle pressioni internazionali, ne parlano. |
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lunedì 26 aprile 2010 |
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25 aprile . I DSL salutano il giorno della liberazione nazionale e si battono per l'unità d'Italia e per i valori della Costituzione e della Repubblica. Il discorso del Presidente Giorgio Napolitano. |
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lunedì 12 aprile 2010 |
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L'iniziativa dei DSL alla Corte Europea dei diritti per regole di legalità nell'aberrante attuale sistema del finanziamento ai partiti. Intervista a Francesco Paola - da radioradicale.it |
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venerdì 09 ottobre 2009 |
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Il conferimento a Barack Obama chiude una stagione e ne apre un'altra, improntata al rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, civili e politici fondamentali. L'affermarsi dei principi del pluralismo in ogni sua forma: questo l'obiettivo dei tempi futuri, una democrazia pluralista e una economia pluralista. Il diritto di accesso alle arene politiche ed economiche va di pari passo, democrazia ed economia avanzano od arretrano insieme. |
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lunedì 24 agosto 2009 |
Soluzione dei conflitti di interesse per democrazia ed economia insieme, diritti di cittadinanza. Le condivisibili analisi di Gianfranco Fini e l'offensiva lettura della Carta Costituzionale e dei diritti di cittadinanza che ne sono alla base da parte del leghista Calderoli, nonostante abbia giurato fedeltà alla Repubblica. Gianfranco Fini: "Patriottismo per l'unità del Paese e dell'Europa".Gianfranco Fini incita gli italiani all’amor di Patria. Il Ministro Calderoli chiede al presidente della Camera di sostenere “qualcosa di destra”. Evidentemente le due anime del governo Berlusconi non sono destinate, almeno dal punto di vista ideologico, ad incontrarsi. "L'educazione al patriottismo costituzionale inteso come moderno amor di Patria è uno degli strumenti privilegiati per promuovere un moderno sentimento di unità del Paese": è quanto scrive il presidente della Camera Gianfranco Fini in un intervento sul prossimo numero del mensile Formiche curato da Paolo Messa. "Inteso come testimonianza di un percorso storico - aggiunge Fini - il patriottismo costituzionale non può che coincidere con il patriottismo nazionale e repubblicano. Come tale, esso contribuisce a preservare l'idea di Patria dalle degenerazioni nazionalistiche e razziste che hanno funestato la storia del Novecento e che purtroppo tendono a riaffacciarsi in Europa come reazione impaurita, regressiva e nichilista ai processi di globalizzazione e alle grandi migrazioni". (segue) |
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domenica 19 luglio 2009 |
Nove milioni e mezzo di cittadini attivi per il cambiamento e per la difesa della Costituzione e della Repubblica. Oltre il Referendum. Una lettera aperta del Prof. Giovanni Guzzetta, già Presidente del Comitato Referendario.Carissimi,
con l’incontro del 9 luglio si è chiusa una fase del nostro impegno politico. Abbiamo fatto un’analisi approfondita della vicenda referendaria mettendo in evidenza luci e ombre. Le ombre riguardano il clima che ha circondato la vicenda referendaria. Un clima di vera e propria emergenza democratica. Oggi la politica è rinchiusa in una cupola blindata circondata da tre bastioni che formano quello che ho chiamato un “triangolo diabolico”. Il primo bastione è costituito dalla legge elettorale, che determina in modo verticistico e incontendibile gli accessi delle persone alla politica. (contina)
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lunedì 15 giugno 2009 |
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