Abbiamo vissuto e viviamo un periodo di crescente e pericolosa frammentazione.
Le ultime proposte di devoluzione costituzionale conducono all?accrescersi di localismi, di particolarismi, dell?infeudamento, o al moltiplicarsi dei livelli di spesa.
Questo va di pari passo con le normazioni, spesso emanate in conflitto di interessi, tese ad accrescere o rafforzare imprese in posizione dominante, o di quasi monopolio, che hanno occupato la politica.
?Democratici Solidali Liberali - DSL? intende trovare degli anticorpi che frenino gli attuali processi disgregativi: per creare osmosi ed innescare circuiti di scambio e di crescita tra varie realt? locali o territoriali; e per evitare, insieme, che si costituiscano piccoli feudi auto-referenziali o non comunicanti tra loro, tendenzialmente autarchici.
In una parola, per aiutare la costituzione di un processo politico ed economico aperto.
A questo fine la organizzazione territoriale di ?Democratici Solidali Liberali? ? concepita per macroaree territoriali, cos? ripartite:
-Area Nord Ovest (Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d?Aosta);
-Area Nord Est (Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige);
-Area Centrale (Lazio, Marche, Toscana, Umbria);
-Area Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia);
-Area delle Isole (Sicilia, Sardegna);
-Area Estero.
Per la migliore gestione di esse vengono nominati dei coordinamenti per ciascuna di tali macroaree.
Il Presidente esercita la supervisione delle macroaree, anche a mezzo di propri delegati.
All?interno del coordinamento della macroarea operano i singoli rappresentanti regionali.
Il coordinamento di macroarea cura che le scelte della macroarea siano omogenee con le scelte e i programmi della Associazione, e cura i rapporti con le forze politiche od associative territoriali.