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"Preambolo" di "Democratici Solidali Liberali" in italiano 
"Preface" of "Democratici Solidali Liberali" in english

 
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Articolo 21 intervista
Francesco Paola
Accessi al sito da dicembre 04

 
 
 
Preambolo e Statuto
venerdì 19 novembre 2004

DEMOCRATICI SOLIDALI LIBERALI

DSL



www.democraticiliberali.it 

info@democraticiliberali.it

Via del Babuino, 48 - 00817 ROMA.
Segreteria telefonica e Fax 178 226 8571

[ Scarica lo statuto in formato .pdf per la stampa ]

[ Scarica la scheda di Adesione ]


INDICE GENERALE


PREAMBOLO

STATUTO

Denominazione e Scopo

1. Nome dell'associazione

2. Definizione degli obiettivi e priorità

3. Simboli dell'associazione

4. Adesioni. Prerogative, diritti e doveri degli iscritti

5. Iniziative e poteri di azione e processuali

Organi. Regolamento delle entrate e delle spese. Patrimonio.

6. Organi della associazione

7. Assemblea

8. Comitato organizzativo od esecutivo

9. Consiglio di presidenza

10. Patrimonio. Entrate.

11. Collegio dei probiviri o sindacale. Poteri.

Funzioni di garanzia.

12. Valore legale della pubblicazione degli atti ufficiali sul sito

internet della associazione.

13. Modifiche statutarie. Scioglimento della associazione.

14. Norme di rinvio

INDICE ANALITICO

PREAMBOLO

Una constatazione, da cui partire: le attuali forme della politica sono insufficienti rispetto alla complessità della società.

Cosa sarebbe necessario? Questo è uno screening di risposte raccolte, che sarebbero state in larga parte anche le nostre: una politica che assicuri una selezione seria della sua classe dirigente; che promuova la democrazia partecipativa e ne sia diretta espressione; che abbia la consapevolezza che siamo collocati in un contesto ampio di relazioni internazionali; con un senso fortemente ancorato ai valori costituzionali fondamentali; che al tempo stesso abbia consapevolezza che vi sono valori e principi che vanno ulteriormente rafforzati, situazioni che devono trovare una loro protezione costituzionale, per la importanza strategica che hanno assunto nella società moderna: pensiamo al tema dei diritti umani innanzi tutto, ai conflitti di interesse, alla informazione libera, alle leggi in materia di proprietà industriale ed intellettuale, ai pericoli che provengono dai fondamentalismi religiosi violenti.

Pensiamo al concetto stesso di separazione dei poteri, ed al senso aggiornato, di riconosciuta neutralità e di indipendenza che qualsiasi autorità cui siano riconosciuti poteri di intervento o di decisione deve avere.

Una politica che ponga al centro del suo agire il dialogo interculturale ed interreligioso e che faccia della laicità e neutralità dello Stato il suo tratto fondativo ed essenziale.

Una politica che promuova leggi antimonopolio e favorisca una società articolata e plurale: poichè se monopoli o imprese in posizione dominante si fanno politica questa è la fine della politica e della democrazia.

Pensiamo al termine "pluralismo" come tratto di sintesi ed essenziale e "nuova frontiera" della democrazia: pluralismo come sinonimo di informazione libera; di piccole e medie imprese che abbiano spazi per operare e per crescere; sinonimo di accesso dei giovani alle professioni libere; di accesso alla politica, tramite competizioni corrette e leali; di garanzie nel lavoro, consapevoli del pericolo che proviene dalle frammentazioni sociali, dall'abbassamento o dalla elusione delle garanzie e dei diritti; sinonimo di libertà e spazi più ampi.

Se i linguaggi e le forme della politica sono insufficienti la società è sempre più in declino: democrazia ed economia vanno sempre di pari passo, insieme.

Una risposta è una forza politica che renda esplicito un collegamento organico con la cultura democratica, solidale, liberale, europea ed internazionale.

Perchè le forme e i linguaggi della politica italiana sono insufficienti rispetto alla complessità della societàitaliana ed europea, delle sfide globali che vanno affrontate. Per una società che faccia di consapevolezza, di conoscenza, di ragione, il suo tratto essenziale.

STATUTO DENOMINAZIONE-SCOPO

 

1. Nome dell'associazione.

Viene costituita la associazione denominata "Democratici, Solidali, Liberali - DSL". Oppure, in sintesi, denominata con la sigla "DSL". La durata dell?Associazione è fissata al 1 dicembre 2050.

2. Definizione degli obiettivi e delle priorità.

2.1 Consapevoli che il livello di legittimazione di un sistema politico, economico e sociale, specialmente di una democrazia costituzionale e parlamentare, è direttamente legato alla capacità di soluzione delle situazioni di conflitto; consapevoli dell'essenziale e strutturale collegamento tra democrazia economica e democrazia politica, che esse hanno anticorpi ed equilibri spesso fragili che vanno costantemente difesi e rafforzati, dell'importanza cruciale della fiducia tra i diversi attori sociali, dell'insostituibile ruolo dei partiti, del loro livello di democrazia interna, della trasparenza delle risorse con cui vengono gestiti; consapevoli del fatto che se imprese in posizione di monopolio o di dominanza occupano la politica questo rappresenta la fine della economia e della politica.

2.2 Consapevoli dell'attuale crisi della politica, dell'economia e della società italiana, specie nell'insorgere di nuove sfide competitive, di livello globale; della conseguente necessità di arene pubbliche indipendenti e della definizione di accurate forme di selezione e di controllo dei governanti e della loro responsabilità attraverso regole ed istituzioni dotate di poteri efficaci, in sede nazionale ed internazionale, dei gravi danni che derivano ai sistemi democratici da regole o da prassi che impediscano l'accesso in politica o in economia, o tendano alla protezione di ceti politici od economici autoreferenziali o non soggetti a controllo o a ricambio.

2.3 Consapevoli della necessità, in sintesi, di sviluppare cittadinanze e "leadership" responsabili attraverso un processo politico aperto, e della necessità di progetti e programmi avanzati per reggere tali nuove sfide globali dinanzi ai partners europei ed internazionali.

2.4 Consapevoli dei pericoli che provengono, al Paese, dai conflitti di interessi, che attentano allo sviluppo di democrazia ed economia, insieme, ed alla legalità nel suo complesso; dalle proposte di frammentazione o di localismo che conducono all'accrescersi ulteriore di particolarismi, di infeudamento, o al moltiplicarsi dei livelli di spesa; dalle normazioni -anche esse emanate in conflitto di interessi, in settori chiave come quello dell?informazione o dei media- complessivamente volte al mantenimento dello status quo o al rafforzamento di situazioni di monopolio o di abuso di posizione dominante, per di più tramite la "riproduzione" o la "conferma" di norme in precedenza dichiarate incostituzionali; consapevoli dei pericoli che provengono dalla sostanziale chiusura dei mercati e dalla precarizzazione diffusa del lavoro, che colpisce in particolare donne e giovani; dei pericoli insiti nella complessiva regressione dei valori costituzionali fondativi della Repubblica, basata sul primato dei diritti e sulla separazione dei poteri, tra i quali non può esservi gerarchia o supremazia, ma equilibrio e controllo reciproco.

2.5 Consapevoli della importanza fondamentale e sempre crescente di settori come la proprietà intellettuale ed industriale e dei pericoli che provengono da normazioni che mirino a rafforzare le posizioni di monopolio o di dominanza, o di controllo esclusivo dei mercati, in danno della innovazione e dello sviluppo, e dell'accesso ai mercati delle piccole e medie imprese.

2.6 Consapevoli che tali normazioni si traducono, singolarmente considerate e tanto più nel loro insieme, nella sostanziale negazione od elusione della democrazia, si pongono in aperto contrasto con ogni idea di società aperta o "della conoscenza", impediscono in radice qualsiasi processo di armonizzazione internazionale.

2.7 Consapevoli della necessità della fissazione di "standards" elevati di qualità della scuola e della istruzione pubblica, che l'"elevato livello" della istruzione pubblica e l'accesso ad essa costituisca un requisito costituzionale la cui attuazione sia richiesta a ciascuno degli Stati membri dell'Unione Europea e a livello internazionale, alla pari dei diritti umani e del principio di uguaglianza che ne costituisce il fondamento.

2.8 Consapevoli della necessità che l'azione pubblica sia sempre volta a favorire lo sviluppo della ricerca e della innovazione scientifica più avanzate, ispirate al rispetto della dignità umana, volte verso nuove frontiere che assicurino possibilità o risorse o "chances" prima non conosciute, e che la ricerca e il progresso scientifico non possano essere influenzati da credo o confessioni religiose, o credenze filosofiche.

2.9 Consapevoli della necessità di un rinnovato e rafforzato senso di laicità e neutralità dello Stato e delle Istituzioni, di una sua dimensione transnazionale.

2.10 Consapevoli che non possono esistere in concreto pari opportunità di vita e di sviluppo in società nelle quali crescono le disuguaglianze e che i principi di uguaglianza e di pari opportunità devono essere mantenuti e rafforzati con norme, di natura fondamentale, di portata transnazionale, europea e mondiale.

2.11 Consapevoli che le più importanti condizioni affinchè si costituisca un processo politico ed economico aperto sono: la possibilità per il maggior numero di soggetti di usufruire di sufficienti risorse per prendere parte e rimanere nel gioco politico od economico e dunque lo sviluppo di una molteplicità di centri di potere; l'accesso autonomo di questi gruppi alla arena politica centrale e/o il potere di influenzarla; la necessità che non si verifichino situazioni di monopolio da parte di un gruppo o di un settore della società delle risorse principali o di una parte troppo larga del potere; la necessità che le regole che sovraintendano alla organizzazione interna dei Partiti e dei Movimenti politici, attesa la loro essenziale funzione costituzionale, siano le più trasparenti e democratiche; la affermazione di regole di corretta concorrenza, il contrasto a posizioni di monopolio o di abuso di posizioni di dominanza, o discriminatorie, con la conseguenza, oltre tutto, che il costo della mancata concorrenza o della protezione accordata a taluni settori penalizzi ampiamente i settori industriali o professionali più efficienti ed innovativi; l'esistenza e il costante funzionamento di centri istituzionali pubblici, nazionali, comunitari ed internazionali, che esercitino un ruolo di collegamento tra i vari settori e l'arena politica.

2.12 Consapevoli della necessità di una integrazione e di una soggettività europea sempre più avanzate, di una Europa che non sia soltanto una unione di Stati che abbiano comuni regole di mercato, ma che operi ed assuma quale base essenziale la tutela ed il rispetto dei diritti umani, di cittadinanza, di partecipazione democratica, dovunque si trovino, la promozione della integrazione tra culture diverse, della economia e in genere della solidarietà con i Paesi in via di sviluppo; consapevoli della necessità della riforma e del rafforzamento di organizzazioni internazionali dotate di neutralità ed efficacia, che si fondino sulla premessa che tutte le questioni più importanti, da cui dipende la stabilità, la pace, lo sviluppo economico e democratico, sono tutte quante interdipendenti tra loro.

2.13 Consapevoli, in sintesi, della necessità che al di là del credo e delle convinzioni di ciascuno debba farsi spazio a poco a poco una coscienza universale, che ponga tra i suoi fondamenti la creazione di pari opportunità per lo svolgersi e la realizzazione delle libertà umane, la tutela dei più deboli, il dialogo tra le culture come antidoto alla violenza e al rifiuto del prossimo, il rigetto di qualsiasi forma di discriminazione e di razzismo, di fronte alle presenti ondate di fanatismo e di intolleranza, la battaglia per la solidarietà, la giustizia e il progresso sociale, lo sviluppo eco-sostenibile, un mondo in cui i grandi ideali di libertà, uguaglianza, fraternità possano costituire la base del vivere sociale nella ricerca e nella promozione del bene comune; consapevoli dell'ideale di una umanità unita da valori universali, in grado di rispettare e celebrare la diversità delle proprie storie e delle proprie culture.

2.14 DSL si propone di affrontare e dare soluzione all'insieme di tali questioni nuove, che attentano, nelle forme più gravi e se irrisolte, ai principi fondamentali della Costituzione: a mero esempio, si propone di recare contributi per la soluzione dei conflitti di interesse; di tutelare e rafforzare il pluralismo informativo, regole corrette ed eque di concorrenza, di proprietà industriale e di commercio internazionale; di promuovere una "governance" avanzata delle imprese, delle istituzioni finanziarie, dei mercati; di tutelare il risparmio; di promuovere e tutelare la ricerca e l'innovazione, valorizzare il merito ed in genere la qualità della formazione e della istruzione quale elemento essenziale per la sopravvivenza stessa del Paese; di promuovere le pari opportunità e i diritti e la partecipazione effettiva dei diversamente abili, da considerarsi diritti "non negoziabili"; di promuovere lo sviluppo ambientale sostenibile e di qualità; di promuovere e di tutelare i principi del Trattato Ce e tra essi i principi di libera circolazione dei servizi e di libertà di stabilimento; di promuovere e tutelare, in genere, la democrazia partecipativa e la previsione di forme di controllo democratico diffuso, a partire dai Comuni e ad ogni livello.

2.15 In via prioritaria, DSL intende contribuire alla realizzazione di progetti e programmi politici di qualità, da porre in circolo, in condivisione con le altre forze associative, culturali, politiche e sociali, ai fini della realizzazione di circoli virtuosi, per una politica che si ponga concretamente al servizio dei cittadini e che promuova una "società della conoscenza": fondata sulla diffusione della conoscenza e del sapere e, di conseguenza, sulla trasparenza della vita pubblica e politica.

2.16 DSL intende, anche per tali vie, migliorare, e rendere più trasparenti, le regole del sistema elettorale maggioritario e del confronto tra coalizioni. A tal fine la associazione si propone quale obiettivo la adozione di tutte le regole e le precauzioni che consentano di procedere ad una trasparente selezione dei candidati alle elezioni, incluso quello di monitorare le regole di democrazia e di trasparente e corretta gestione dei Partiti e dei Movimenti politici, ovvero di qualsiasi altra situazione che, in quanto posta a fondamento di diritti costituzionali essenziali, non può essere considerata questione interna di alcun gruppo o soggetto associativo. Scopo della associazione è, inoltre, di contribuire alla elezione di rappresentanze ispirate a valori di democrazia liberale nelle forze politiche italiane, riservandosi essa stessa, se necessario ed opportuno, di partecipare a competizioni elettorali. In tal caso la designazione dei candidati avverrà secondo il metodo delle elezioni primarie, ovvero attraverso le forme che assicurino le forme più trasparenti di selezione della rappresentanza, attraverso un regolamento che verrà emanato dal Consiglio di presidenza.

2.17 DSL si propone di contribuire alla modernizzazione del Paese e alla sua integrazione nei contesti di democrazia liberale europea ed internazionale, e dunque al superamento della sacche di povertà e di indigenza; alla difesa e al rafforzamento delle libertà costituzionali poste a rischio dalla sostanziale assenza di regole di corretta concorrenza e di democrazia economica, che espongono il Paese al declino economico, civile e sociale.

2.18 Sono, di conseguenza, obiettivi fondativi della associazione: il contrasto di ogni forma di concentrazione, avente forma di monopolio o di oligopolio, specie nei settori della editoria, dei media televisivi -tanto nel settore analogico tanto nel settore digitale-, della radiofonia, della informatica e della rete internet; la promozione della editoria e dunque di una pluralità di editori non controllati da un unico proprietario; la promozione ed il rafforzamento di regole di diritto anche internazionale volte alla armonizzazione delle legislazioni su tutti i "temi chiave" del pluralismo informativo, della tutela della concorrenza, della previsione di regole leali ed eque di commercio internazionale ed in materia di proprietà intellettuale.

2.19 La associazione si batte contro ogni forma di discriminazione a cagione del sesso, della razza, delle religioni o delle visioni del mondo non confessionali, della disabilit?, della condizione sociale, degli orientamenti sessuali, della provenienza geografica, e considera la permanenza di condizioni di sottosviluppo, di povertà o di indigenza causa di disgregazione di qualsiasi civile consesso.

2.20 Eleviamo, in sostanza, i principi del pluralismo e della tolleranza a nostro valore costituente e ci opponiamo a tutte le forme di privilegi consolidati che generano disuguaglianza.

2.21 Operiamo per affermare tutti i diritti di cittadinanza promuovendo una società libera ed aperta, uno sviluppo umano ed ambientale sostenibile, una società interetnica e interculturale.

2.22 Ci impegniamo a promuovere una convivenza civile fortemente orientata allo sviluppo delle libertà individuali, al diritto di donne ed uomini di progettare e realizzare il proprio sviluppo umano, qualità e talenti, la propria cittadinanza civile e politica come garanzia di diritti e di opportunità e, insieme, assunzione di responsabilità e di rispetto per le libertà di tutti.

2.23 Consapevoli della interdipendenza tra tutte le questioni fondamentali, delle libertà costituzionali e di quelle economiche, del fatto che tutti i fattori di arretramento e di indebolimento dei valori costituzionali presentano denominatori comuni, quali la esistenza di forme pervasive e diffuse di conflitti di interesse, di fondamentalismi religiosi o di credenze filosofiche che pongono a loro fondamento il dogmatismo e/o la intolleranza, la Associazione promuove il collegamento con tutte le forze, le associazioni, i movimenti, i partiti che elevano i principi di democrazia liberale a proprio valore fondativo; e questo, se necessario, anche mediante reciproca federazione.

2.24 La associazione promuove, a tal fine, collegamenti con le forze di democrazia liberale europee e transnazionali e, a mero esempio, con il gruppo democratico liberale presente nel Parlamento europeo, con il Partito democratico USA, con i movimenti democratici dei Paesi emergenti e con qualsiasi altra forza politica o culturale, od associazione, o movimento nazionale, europeo ed internazionale si ispiri a tali principi.

2.25 Il "Preambolo" costituisce parte integrante dello Statuto.

3. Simboli della associazione.

3.1 L'associazione ha un proprio simbolo così definito: "Linea di circonferenza blu, con all'interno del cerchio, nella metà superiore del campo su sfondo verde decrescente dall'alto verso l'interno del cerchio la figura stilizzata di una colomba con il contorno nero e all'interno un blu marino da intenso a sfumato e con le scritte "DEMOCRATICI", "SOLIDALI", "LIBERALI" in maiuscolo grassetto rosso con ombreggiatura esterna ognuna a scalare sul lato inferiore destro della colomba con un libro aperto di colore blu chiaro che sfuma verso il bianco sotto la coda della colomba con inoltre nella met? inferiore del campo uno sfondo azzurro decrescente dal basso verso l'interno", come da delibera del Consiglio direttivo.

3.2 L'associazione si riserva inoltre di utilizzare varianti del simbolo che conterranno comunque la figura stilizzata della colomba, e la scritta "Democratici, Liberali, Solidali", anche solo con in maiuscolo le prime lettere di ogni parola; in caso in cui venga deliberata la presentazione della associazione ad elezioni politiche potrà essere aggiunta, a semicerchio lungo la circonferenza interna superiore del cerchio la scritta "Partito Democratico Liberale".

3.4 Il Consiglio di Presidenza si riserva ogni altra modifica o variante.

4. Adesioni. Prerogative, diritti e doveri degli iscritti.

4.1 Possono aderire alla associazione tutti i soggetti che si riconoscono nelle finalità e negli obiettivi della associazione. Possono aderire alla associazione anche altre associazioni, od organizzazioni od enti.

4.2 Gli iscritti hanno pari diritti tra loro e non assumono alcuna responsabilità oltre l'importo delle rispettive quote a meno che, in violazione del disposto di cui all?art. 7.10, agiscano in nome e per conto dell'associazione.

4.3 E' diritto degli associati: partecipare nelle forme di statuto agli organi ove si esprimono le linee politiche e ove si determinano le scelte decisionali della associazione, alla elezione degli organi associativi o candidarsi ad essi ad ogni livello, od avanzare proposte di candidatura; trovare nella associazione un luogo organizzato di confronto e di elaborazione politica e progettuale; ricevere ogni informazione sulla vita della associazione, sulle sue scelte e dinamiche decisionali interne; esprimere e sostenere in ogni sede, interna ed esterna, le proprie posizioni, progetti, idee, anche se diverse dalle posizioni della maggioranza determinatasi nella associazione; dare forma ad iniziative progettuali, riconosciute dalla sede territoriale cui appartiene, salvo motivato rifiuto; chiedere la regolare convocazione ed essere posto nella condizione di partecipare alle assemblee o riunioni degli organi di cui fa parte; in presenza di inadempienze o violazioni di organi o rappresentanti territoriali della associazione chiedere all?organo di garanzia, territoriale o nazionale, di intervenire perchè i propri diritti di partecipazione siano effettivamente esercitabili; ricevere tempestiva e motivata risposta dagli organi di garanzia in caso di violazione dei propri diritti di partecipazione ed esercitare i diritti di contraddittorio e di difesa nel caso in cui siano mossi degli addebiti o assunte decisioni nei propri riguardi.

4.4 E' dovere degli associati: rispettare le regole di statuto e partecipare attivamente alla vita democratica della associazione; concorrere con il proprio impegno alla realizzazione degli obiettivi statutari e alla azione della associazione; pagare regolarmente la quota di iscrizione; contribuire al sostegno finanziario della associazione, secondo le proprie possibilità.

4.5 E' dovere della Associazione: fare della qualità della elaborazione progettuale lo scopo della dinamica democratica della associazione; promuovere la democrazia associativa, la circolazione delle idee, dei progetti, delle opinioni, la crescita e la valorizzazione di competenze e di capacità progettuali anche attraverso opportuni momenti di elaborazione, di confronto, di formazione; impegnarsi per una forte promozione della adesione dei giovani e per un dialogo costante tra le generazioni, per la valorizzazione delle risorse dell'anziano, delle sue energie intellettuali e di partecipazione; promuovere sempre la condivisione consapevole degli obiettivi statutari; rendere effettivo l'esercizio dei diritti e delle regole indicati nello statuto, fissando procedure di decisione aperte e in grado di favorire la effettiva partecipazione degli associati con adeguate procedure di informazione, di consultazione e di discussione.

4.6 L'aderente decade dalla qualifica per: recesso o dimissioni, o per morte; incompatibilità per sussistenza di conflitto di interessi, od indegnità sulla base di elementi di fatto obiettivamente accertati; esclusione a seguito della constatazione di situazioni o comportamento palesemente contrastanti con gli scopi e le finalità della associazione, o al mancato versamento della quota associativa annua, se dovuta, entro i termini stabiliti. Tali forme di decadenza sono deliberate dal Collegio dei probiviri o sindacale, nelle forme e con le modalità stabilite nell'art. 11.

4.7 Il contributo associativo è intrasmissibile. La perdita della qualità di aderente implica la decadenza automatica da qualsiasi eventuale carica ricoperta. E' escluso qualsiasi rimborso delle quote versate in caso di recesso dell'Aderente o di cessazione del rapporto con l'associazione per qualsiasi causa.

4.8 E' esclusa la distribuzione agli aderenti degli utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale, durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

5. Iniziative e poteri di azione e processuali.

5.1 La associazione si propone di adottare tutte le iniziative consentite dalle legislazioni nazionali, comunitarie e internazionali per realizzare gli obiettivi di statuto, incluso lo s viluppo di progetti in collaborazione con soggetti pubblici e privati che in Italia, in Europa e/o in Sede internazionale operano in settori affini ovvero si prefiggano comuni obiettivi; svolgere qualsiasi altra attività possa contribuire al perseguimento delle finalità associative; porre in essere eventuali operazioni di carattere economico-commerciale esclusivamente per il perseguimento delle finalità associative.

5.2 La associazione si propone di agire in giudizio per tutelare e rafforzare gli obiettivi fondativi di statuto e dunque, a mero titolo di esempio: in materia di conflitti di interesse; per il pluralismo informativo; per l'accesso ai mercati e la tutela delle piccole e medie imprese e delle professioni libere, con particolare riguardo all?accesso dei giovani alle professioni libere ed alla assenza di situazioni di discriminazione per le imprese o libero professionisti italiani rispetto ad altri paesi europei ed in sede internazionale; per prevenire ogni discriminazione a cagione del sesso o dell'orientamento sessuale, delle religioni o di visioni del mondo non confessionali, della disabilità, della razza; per la realizzazione di mercati aperti, in cui si realizzino principi di corretta e leale concorrenza, ad elevata competività; in materia di commercio internazionale, di proprietà intellettuale, di istruzione, di innovazione e di ricerca; per la tutela della corretta concorrenza, del risparmio e dei diritti e delle posizioni soggettive dei risparmiatori e dei consumatori; per l'attuazione dei principi del Trattato CE e a mero titolo di esempio del principio di libera circolazione dei servizi e di libertà di stabilimento; in materia di tutela dell'ambiente, dei diritti dell'ambiente, dello sviluppo sostenibile.

5.3 Sempre a titolo di esempio la associazione potrà avviare azioni di risarcimento danni, sia di natura patrimoniale che di natura non patrimoniale o morale; azioni a tutela di regole leali ed eque di concorrenza o di commercio internazionale o della proprietà intellettuale, delle piccole e medie imprese, delle professioni libere, dei consumatori e degli utenti; a tutela della innovazione, dei livelli di istruzione e della ricerca; potrà promuovere azioni collettive o "class actions", presso gli ordinamenti in cui esse siano consentite; potr? promuovere azioni di natura cautelare e d'urgenza, incluse, ove possibile, azioni inibitorie ad efficacia transfrontaliera (cd. "cross border injuctions"); esercitare l'azione civile tanto in sede civile che in sede penale; agire dinanzi alle autorità per la concorrenza e per la proprietà intellettuale ed ogni altra autorità nazionale, comunitaria (inclusa la Commissione CE e ogni altro Organo comunitario) ed internazionale; e quanto altro necessario ai fini della realizzazione degli obiettivi di statuto.

ORGANI. REGOLAMENTO DELLE ENTRATE E DELLE SPESE. PATRIMONIO.

6. Organi della associazione.

6.1 Sono organi della associazione:

a) l'assemblea degli aderenti;

b) il Presidente dell'associazione;

c) il Comitato organizzativo o esecutivo;

d) il Consiglio di Presidenza;

e) il Collegio dei probiviri e sindacale.

6.2 Il Presidente della associazione è eletto dall'Assemblea a maggioranza assoluta dei componenti. Il Presidente nomina i membri del Consiglio di Presidenza.

6.3 Segretario della associazione è il Presidente del comitato organizzativo o esecutivo. A questi spetta la rappresentanza processuale della associazione, attiva e passiva.

6.4 Gli organi eletti dalla assemblea durano in carica due anni, tranne il collegio dei probiviri che dura in carica tre anni.

7. Assemblea

7.1 L'assemblea delibera sul bilancio preventivo, sul Rendiconto o bilancio economico finanziario annuale, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, sul programma di attività, sulle modifiche dello statuto, e su tutto quanto altro a essa demandato per legge o per statuto.

7.2 L'assemblea ha le funzioni di eleggere il Presidente; i componenti del comitato organizzativo od esecutivo; i componenti del collegio sindacale o dei probiviri.

7.3 Ciascuno di questi organi è composto da sei componenti sino al numero di 10000 aderenti, e viene elevato di un componente per ogni ulteriori tremila aderenti. I componenti dei comitati non potranno essere in ogni caso superiori a nove.

7.4 Il Comitato esecutivo od organizzativo e il Collegio sindacale o dei probiviri eleggono al loro interno un presidente. In caso di parità di voti viene eletto il più giovane. Tutti gli organi direttivi della associazione sono autonomi ed indipendenti tra loro, ed agiscono sulla base delle reciproche competenze per la più compiuta realizzazione degli obiettivi di statuto. I componenti del Consiglio di presidenza non possono fare parte del comitato esecutivo, e viceversa. I componenti del Collegio dei probiviri non possono avere fatto parte dei due ultimi Comitati esecutivo od organizzativo, o dei due ultimi Consigli di presidenza.

7.5 Per la validità delle deliberazioni dei Comitati occorre la presenza effettiva della maggioranza dei suoi componenti ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Alla prima riunione i Comitati e il Consiglio di Presidenza approvano un regolamento interno prevedendo le modalità di convocazione e di esercizio degli altri poteri di statuto. Di tali regolamenti interni viene data pubblicità nelle forme previste dallo statuto.

7.6 Al Presidente spetta ogni potere per la gestione dell'Associazione, ferme restando le attribuzioni e i poteri del Comitato organizzativo od esecutivo; entro tali limiti il Presidente può delegare compiti e mansioni, ed eventualmente la rappresentanza della Associazione per il compimento di determinati atti o categorie di atti, anche a mezzo di procura notarile. I procuratori eventualmente nominati dovranno riferire e rendere conto del loro operato al Presidente.

7.7 Possono essere costituite sedi regionali o territoriali, che hanno autonomia contabile e fiscale. Potranno essere nominati a tal fine tesorieri od organi che provvedano a mansioni esecutive ed organizzative, e collegi sindacali o di probiviri, dotati di adeguate garanzie di indipendenza, in modo analogo che a livello nazionale. I componenti degli organi di garanzia (collegi sindacale o dei probiviri) regionali o territoriali vengono nominati dall?organo di garanzia nazionale, anche sulla base delle proposte avanzate dal livello locale. Valgono le medesime incompatibilità previste per l'organo di garanzia nazionale.

7.8 I collegi dei probiviri o sindacali delle sedi regionali o territoriali esercitano, con riguardo alle sedi regionali o territoriali, i medesimi compiti del collegio dei probiviri o sindacale nazionale, come specificate nell'art. 11. In tal caso hanno le funzioni di organo di garanzia di prima istanza. Organo di appello è il Collegio dei probiviri nazionale, od organo di garanzia nazionale. Resta in facoltà di una delle parti di adire direttamente (per saltum) il Collegio dei probiviri nazionale.

7.9 Le sedi regionali o territoriali possono esprimere delegati alla assemblea in misura proporzionale al numero degli aderenti, in ragione di un delegato ogni 15 aderenti; sono fatte salve eventuali eccezioni (in ragione di particolari situazioni locali, o altro) valutate di volta in volta dal Collegio dei probiviri, d'ufficio o su istanza di parte.

7.10 Le prese di posizione o qualsiasi altro atto delle sedi regionali o territoriali, o di propri rappresentanti, o di qualsiasi rappresentante della associazione al di fuori degli organi di statuto, non impegnano nè vincolano la associazione salva espressa ratifica degli organi statutari, o delega espressa nei casi e nei limiti in cui lo statuto lo consenta. Per rappresentare gli interessi e la volontà della associazione non è ammessa, in via generale, una procura tacita o il conferimento tacito di poteri rappresentativi.

7.11 I titolari di imprese in posizione di monopolio o in posizione dominante nei settori dei media e della informazione, delle energie, delle infrastrutture e dei trasporti, dei servizi, o i titolari di qualsiasi altra impresa in posizione di dominanza, anche se a livello territoriale o regionale non possono aderire alla associazione.

7.12 Il divieto colpisce anche i casi in cui l'impresa in posizione di monopolio o di dominanza sia detenuta tramite familiari o prestanome, o società controllate o collegate.

7.13 All'atto della eventuale richiesta di adesione il soggetto titolare di posizioni di conflitto deve rilasciare una dichiarazione formale con cui si impegna, in caso di accettazione della adesione, di risolvere, in modo sostanziale ed effettivo, le proprie posizioni di conflitto di interessi.

7.14 L 'Assemblea può essere convocata al di fuori della sede sociale.

7.15 Hanno diritto di intervenire all'Assemblea e di votare tutti gli aderenti regolarmente iscritti ed in regola nel pagamento della quota annuale, in quanto dovuta. E' ammesso il voto a mezzo posta, o in via informatica o telematica, previa approvazione di modalità tese ad accertare la provenienza e la trasparenza del voto stesso. Non sono ammesse deleghe di altro tipo.

7.16 L'assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, con le modalità fissate nell'art. 11.

7.17 L 'assemblea verrà altresì convocata ogniqualvolta il presidente della associazione lo ritenga opportuno; può essere convocata in seguito a domanda motivata e firmata da almeno un quarto degli aderenti, ovvero dal Collegio sindacale o dei probiviri.

7.18 La convocazione dell'assemblea è obbligatoria nella ipotesi in cui essa sia richiesta da metà più uno degli aderenti aventi diritto al voto.

7.19 Il Collegio sindacale o dei probiviri è chiamato a valutare i requisiti di convocazione della assemblea. Valuta la sussistenza nel merito delle adeguate motivazioni richieste dal comma che precede nel caso in cui la domanda di convocazione sia presentata da almeno un quarto degli aderenti. Effettuerà le opportune verifiche sulla regolarità formale della richiesta di convocazione nel caso in cui essa sia effettuata dalla metà più uno degli aventi diritto al voto. Le decisioni assunte hanno natura di delibera associativa.

7.20 L 'Assemblea è presieduta dal Presidente della associazione ovvero, in caso di sua assenza, da suo delegato, o in mancanza da un aderente nominato dall'Assemblea.

7.21 Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario, e, se lo ritiene il caso, due scrutatori.

7.22 Spetta al Presidente dell'Assemblea di constatare la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento in Assemblea.

7.23 Il Presidente può ammettere eventuali uditori esterni.

7.24 Delle riunioni di Assemblea si redige verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, ed eventualmente dagli scrutatori.

7.25 Le assemblee sono validamente costituite e deliberano ai sensi dell'art. 21 del Codice Civile.

8. Comitato organizzativo od esecutivo.

8.1 Il comitato esecutivo procede alla realizzazione delle iniziative decise dal consiglio di presidenza nella osservanza dei limiti di budget e nella realizzazione di principi di economia.

8.2 Presenta a tal fine entro il 15 gennaio di ogni anno il bilancio preventivo delle entrate e delle uscite della associazione, ovvero il budget complessivo entro il quale potranno essere realizzate le iniziative e le decisioni del Consiglio di presidenza. Redige inoltre il Rendiconto o bilancio economico finanziario annuale.

8.3 Il Comitato esecutivo provvede inoltre ogni tre mesi ad aggiornare il bilancio delle entrate e delle uscite, a rilasciare i pareri preventivi di spesa al Consiglio di presidenza.

8.4 Il comitato esecutivo determina l'importo della somma dovuta a titolo di quota associativa.

8.5 Il comitato esecutivo opera in piena autonomia, nei limiti di statuto. Ha in facoltà di nominare un tesoriere, o delegato del comitato stesso, ai fini della gestione delle entrate e delle uscite.

8.6 Il parere preventivo di spesa favorevole alla realizzazione delle iniziative proposte del comitato esecutivo costituisce condizione legale di efficacia delle decisioni assunte dal Consiglio di presidenza che determinino spese per la associazione.

8.7 Qualora vi siano più iniziative concorrenti, il Comitato esecutivo procede alla ripartizione dei fondi sulla base delle priorità indicate dal Consiglio di presidenza.

8.8 Il parere preventivo non è necessario per le spese di bassa o scarsa incidenza sul budget complessivo. Il Collegio dei probiviri determina ad inizio di ogni anno l'importo complessivo, e per singole unità, delle spese ritenute di bassa o scarsa incidenza.

9. Consiglio di presidenza

9.1 Il Consiglio di presidenza si riunisce su convocazione del Presidente, ovvero su richiesta di almeno 1/3 dei suoi componenti. In prima convocazione è richiesta la presenza della maggioranza assoluta, e il Consiglio delibera a maggioranza assoluta. In seconda convocazione (da effettuarsi entro sette gg. dalla prima) il Consiglio delibera a maggioranza dei presenti.

9.2 In caso di parità dei voti prevale il voto del Presidente.

9.3 Il Consiglio di Presidenza decide le iniziative e i modi attraverso i quali realizzare lo statuto e gli obiettivi della associazione e dunque, a titolo di solo esempio: la promozione di convegni, di conferenze, di incontri ad ogni livello, con il mondo della cultura, od accademico, o della industria o del commercio, o delle professioni libere, o della politica; ovvero iniziative volte alla diffusione, specie tra i giovani dei principi e della cultura democratico liberale; decide il collegamento o la federazione con associazioni, gruppi politici o culturali affini.

9.4 Sempre a mero esempio, il Consiglio potrà decidere ogni opportuna iniziativa, e tra esse la istituzione di un premio di analisi politica (premio saggistico o letterario) volto alla valutazione di idee o progetti od analisi di programma; la istituzione di sezioni tematiche o specializzate nei diversi settori di competenza della associazione, e quant'altro necessario ai fini del raggiungimento degli obiettivi della associazione. Il premio saggistico o letterario, se istituito, è destinato alla promozione di inediti o di giovani autori. In ogni caso possono partecipare autori di età non superiore ad aa. 50.

9.5 Le iniziative del Consiglio di presidenza dovranno essere contenute entro il budget presentato o aggiornato dal comitato organizzativo o esecutivo.

9.6 Per le iniziative che determinino una spesa per la Associazione il Consiglio di presidenza dovrà richiedere, di volta in volta, un preventivo di spesa al Comitato esecutivo.

9.7 Nessun compenso è dovuto ai componenti dei Comitati, per l'esercizio delle proprie funzioni.

9.8 Il Consiglio di presidenza potrà tuttavia riconoscere, ad alcuni dei membri della Associazione investiti di particolari incarichi, il diritto al rimborso delle spese sostenute in ragione del proprio ufficio, ovvero un compenso annuo, previo parere favorevole del Comitato organizzativo od esecutivo, e nei limiti delle previsioni di spesa del bilancio preventivo.

9.9 Il Consiglio di presidenza decide inoltre, sempre nei vincoli del budget di spesa redatti dal comitato esecutivo, l'avvio, da parte della associazione di ogni opportuna azione legale a tutela dei propri aderenti, o per il perseguimento delle finalità di statuto.

10. Patrimonio. Entrate.

10.1 Il Patrimonio della Associazione è costituito: a) dai beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione; b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio; c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Le entrate dell'Associazione sono costituite: a) dalle quote di adesione; b) dal ricavato dell'organizzazione di manifestazioni o partecipazione a esse; c) da contributi pervenuti in seguito a raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore e contributi corrisposti da Amministrazioni e Enti Pubblici, nonchè da soggetti privati per lo svolgimento dell'attività Associativa; d) da eventuali attività redditizie svolte senza fine di lucro e finalizzate esclusivamente al finanziamento della associazione; e) da ogni eventuale altra entrata che concorra ad incrementare l'attivo.

10.2 L'associazione potrà ricevere finanziamenti da cittadini, enti pubblici o enti privati. Si definisce "finanziamento" ogni somma o bene o servizio di valore pari o superiore a dieci volte l'importo dovuto per la iscrizione. L'elenco dei finanziatori e i relativi importi vengono pubblicati a cadenza annuale e con aggiornamento trimestrale come previsto dall'art. 8 a cura del Comitato esecutivo, sulla base delle regole di statuto.

10.3 Gli associati che figurano quali finanziatori della Associazione non hanno diritto ad alcun privilegio rispetto agli altri associati.

11. Collegio dei probiviri o sindacale. Poteri. Funzioni di garanzia.

11.1 I bilanci delle entrate e delle uscite, i suoi aggiornamenti trimestrali, i preventivi di spesa presentati, o la congruità finanziaria delle iniziative ritenute dal Consiglio di presidenza sono rimessi, su iniziativa di almeno tre dei componenti del comitato esecutivo se questi sono composti sino a sei componenti, o di almeno quattro componenti se il comitato è composto tra i sette e i nove componenti, alla valutazione del Collegio dei probiviri e sindacale.

11.2 Il Collegio dei probiviri ha comunque poteri di verifica contabile, di ufficio o a istanza degli iscritti, e dunque di verifica della congruità delle spese, della congruità ed attendibilità dei consuntivi e/o dei preventivi annuali, regola eventuali controversie interpretative sullo statuto, dirime eventuali differenze interpretative o contrasti tra il Consiglio di presidenza e il Comitato organizzativo od esecutivo od all'interno di essi, o tra Presidente e Segretario, tra sedi regionali o territoriali o tra esse ed organi dirigenti; assicura la corretta osservanza del principio di pari opportunità e di non discriminazione; valuta le adesioni e la conformità a statuto delle condotte o dei comportamenti degli iscritti, valuta eventuali situazioni di conflitto di interessi, di incompatibilità o di ineleggibilità, etc., ai fini dell'esercizio del potere di esclusione, e ciò sempre al fine di garantire coerenza tra le attività della associazione e le sue finalità statutarie.

11.3 La constatazione di irregolarità da parte del collegio dei probiviri dà luogo alla apertura di un procedimento in contraddittorio, concluso con provvedimento esecutivo e non appellabile, avente natura di lodo arbitrale, nei limiti e con le modalità consentite dalla legge processuale.

11.4 Qualora il numero degli aderenti sia superiore a tremila l'assemblea provvede alla nomina di un collegio di revisori contabili, composto da tre membri effettivi e due supplenti, prescelti dall'apposito albo. Il collegio dei revisori contabili ha durata triennale. Sostituisce in tal caso, per le competenze di propria attribuzione, il Collegio dei probiviri o sindacale.

12. Valore legale della pubblicazione degli atti ufficiali sul sito internet della associazione

12.1
Gli atti di bilancio, gli atti di spesa, le decisioni del Consiglio di presidenza e le richieste di parere preventivo, le delibere dei comitati, gli atti con cui si procede alla convocazione della assemblea e dei comitati e quanto altro sono pubblicati sul sito internet della associazione.

12.2 La pubblicazione sul sito internet ha valore legale e sostituisce qualsiasi forma di comunicazione scritta. La convocazione della assemblea dovrà essere accompagnata dall'invio di comunicazioni via e.mail almeno quindici giorni prima della data fissata.

12.3 L'aggiornamento del sito internet è effettuato a cura del Comitato organizzativo ed esecutivo. In mancanza provvede il presidente anche a mezzo di propri delegati.

12.4 Il nome di dominio del sito internet ufficiale della Associazione è www.democraticiliberali.it. L'indirizzo di posta elettronica della Associazione è info@democraticiliberali.it.

12.5 Nel caso di mancato funzionamento del sito internet o sino alla sua attivazione verranno utilizzati i mezzi ordinari di legge.

13. Modifiche statutarie. Scioglimento della associazione.

Le modifiche statutarie sono deliberate dalla assemblea a maggioranza dei due terzi. L'assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione dell'eventuale patrimonio residuo che non potrà essere ripartito tra gli aderenti ma destinato a finalità coerenti con gli obiettivi di statuto della associazione.

14. Norme di rinvio.

Per tutto quanto non preveduto nel presente statuto si opera rinvio alle norme vigenti del codice civile.

INDICE ANALITICO

Accesso

-dei giovani alle professioni libere Preambolo

-alla politica v. Preambolo

-danni ai sistemi democratici da mancato accesso - 2.2

-alla istruzione pubblica - 2.7

-autonomo dei gruppi alla arena politica - 2.11

si v. Istruzione pubblica, Politica, Pluralismo

Adesione

-alla associazione ?4.1

-e diritti degli associati ?4.2, 4.3

-e doveri degli associati ? 4.4

-e doveri della associazione ? 4.5

-casi di decadenza dalla qualifica di ? 4.6

-e contributo associativo ? 4.7

Antimonopolio

-e società articolata e plurale Preambolo 

-e attuali normazioni ? 2.5

Armonizzazione internazionale

-e democrazia ? 2.6

-e legislazioni ? 2.18

Conflitti di interesse

-quale attentato a democrazia ed economia ? 2.4

-e normazioni ? 2.4

-e armonizzazione internazionale ? 2.6

-e monopoli ? 2.1

-soluzione dei ? 2.14

-e interdipendenza ? 2.23

-e divieto di adesione alla associazione ? 7.11, 7.12

-e requisiti di adesione ? 7.13

si v. Accesso, Democrazia, Interdipendenza, Processo politico ed economico aperto, Separazione dei poteri

Conoscenza (società della)

-e società aperta ? 2.6

-e diritti di cittadinanza ? 2.21, 2.22

Democrazia

-economica e politica Preambolo; ? 2.12

-e fiducia Preambolo

-e monopoli ? 2.1, 2.5

-e conflitti di interesse ? 2.4

-e proposte di "devoluzione" costituzionale ? 2.4

-e proprietàintellettuale ? 2.5

si v. Accesso, Laicità, Politica, Partiti

Diversamente abili

-diritti "non negoziabili" ? 2.14

-e obiettivi ? 2.19

si v. Obiettivi, Pari opportunità

Elezioni ? 3.2

Europa

-soggettività europea ? 2.12

-e solidarietà ? 2.12

Globalizzazione

-e processo politico aperto ? 2.3

-e dialogo ? 3.13

si v. Valori universali

Informazione libera

-e pluralismo Preambolo

-e normazioni ? 2.4

-e interdipendenza ? 2.23

Innovazione

-e danni derivanti da normazioni pro-monopolistiche ? 2.5

-e ricerca ? 2.8

-ed azione pubblica ? 2.8

-e dignità umana ? 2.8

-e credo o confessioni religiose ? 2.8

-e processo politico ed economico ? 2.11

-e modernizzazione del Paese ? 2.17

si v. Obiettivi, Processo politico ed economico aperto (condizioni per), Proprietà intellettuale

Interdipendenza

-tra tutte le questioni fondamentali ? 2.12

-e conflitti di interesse ? 2.11

-e componenti democratiche internazionali ? 2.23

Istruzione pubblica

-requisito costituzionale ? 2.7

-e principio di uguaglianza ? 2.7

-ed obiettivi ? 2.14

si v. Democrazia, Obiettivi, Pari opportunità

Laicità (e neutralità dello Stato)

-e democrazia Preambolo

-ed innovazione ? 2.8

-e dimensione transnazionale ? 2.9

-dogmatismo e intolleranza ? 2.23

si v. Democrazia

Lavoro

-precarizzazione ? 2.4

si v. Pari opportunità

Linguaggi

-e forme della politica Preambolo

-e sfide globali Preambolo

si v. Politica

Obiettivi

-di statuto ? 2.14

-sistema elettorale ? 2.16

-modernizzazione del Paese ? 2.17

-selezione della rappresentanza ? 2.16

-collegamento con le forze europee ed internazionali ? 2.23

-poteri di azione e processuali ? 5.1, 5.2

Organi

-della associazione ? 6.1

-assemblea ? 7.1, 7.2, 7.14/7.25

-comitato organizzativo od esecutivo ? 6.3, 7.4, 8.1/8.8

- - e parere preventivo di spesa ? 8.6/8.8

-consiglio di presidenza ? 7.4, 9.1/9.9, 11.1

-validit? delle deliberazioni dei comitati ? 7.5

-presidente, poteri del ? 7.6

-collegi dei probiviri o sindacali ? 7.8, 7.19, 11.1/11.4

-sedi territoriali e autonomia contabile e fiscale ? 7.8

- - e delegati alla assemblea ? 7.9

-patrimonio ed entrate della associazione ? 10.1

- -definizione di "finanziamento" ? 10.2

-pubblicazione degli atti ? 12.1/12.5

Pari opportunità

-norme transnazionali ? 2.10

-partecipazione effettiva dei diversamente abili ? 2.14

-e libertà umane ? 2.13

-obiettivo della associazione ? 2.14

si v. Lavoro

Partiti

-ruolo costituzionale ? 2.1

-democrazia interna ? 2.1

-e trasparenza ? 2.1

-selezione dei candidati ? 2.16

Pluralismo

-"nuova frontiera" della democrazia Preambolo

-ed informazione libera Preambolo

-e piccole e medie imprese Preambolo

-ed accesso Preambolo

-e garanzie nel lavoro Preambolo

-e frammentazioni sociali Preambolo

-ed armonizzazione delle legislazioni ? 2.18

-e tolleranza ? 2.19

si v. Democrazia, Partiti, Politica

Politica

-e dialogo Preambolo

-e laicità e neutralità Preambolo

-livello di legittimazione ? 2.1

Poteri (separazione dei)

Si v. Separazione dei poteri

Propriet? intellettuale

-importanza strategica Preambolo

-ed innovazione ? 2.5

si v. Innovazione

Ricerca

Si v. Innovazione

Separazione dei poteri

-ed authorities Preambolo

-valore costituzionale ? 2.4

-nella associazione ? 6.1, 7.2, 7.3, 7.4, 7.6

Processo politico ed economico aperto (condizioni per)

-e disuguaglianze ? 2.10

-sufficienti risorse ? 2.11

-molteplicità dei centri di potere ? 2.11

-e monopoli ? 2.11

-regole di organizzazione interna ? 2.11

-ed innovazione ? 2.11

-e funzionamento di centri istituzionali pubblici ? 2.12

si v. Democrazia, Partiti

Valori universali ? 2.13





 

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