Torna alla HOME PAGE
Scrivici
[ Telegrammi ]

"Preambolo" di "Democratici Solidali Liberali" in italiano 
"Preface" of "Democratici Solidali Liberali" in english

 
Menu
Home
Cerca
Tutte le News
Leggi anche...
Articolo 21 intervista
Francesco Paola
Accessi al sito da dicembre 04

 
 
 
Aldo Bozzi e Francesco Paola dialogano sulla legge elettorale PDF Stampa E-mail
mercoledì 29 gennaio 2014
Aldo Bozzi è il promotore del ricorso, coltivato sino alla Corte di Cassazione che ha condotto alla sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato la incostituzionalità del “porcellum”.

Francesco Paola è autore de “Il governo dei conflitti”, Longanesi 2006 e TEA Libri 2008 e de “I soldi dei partiti”, Marsilio 2012 e fondatore di Democratici Solidali Liberali (www.democraticiliberali.it)


Francesco Paola:  la prima questione sulla quale volevo riflettere è questa. In contesti nei quali le classi politiche sono riuscite a fabbricare strumenti di auto cooptazione sostanzialmente sottratti per anni ad ogni controllo, incidenti su diritti fondamentali, è da ritenere ancora sufficiente l’attuale sistema che conduce al vaglio di costituzionalità delle norme? Si potrebbe immaginare, secondo te, la possibilità  di adire direttamente la Corte Costituzionale da parte delle opposizioni parlamentari, specie su leggi incidenti sull’esercizio di diritti politici fondamentali, o da parte di associazioni o anche di singoli, in questo caso mediante il filtro del giudice ordinario?

Aldo Bozzi: tendenzialmente ritengo che l’attuale sistema sia sufficiente. Sia l’ordinanza della Cassazione sia la sentenza della Corte Costituzionale anche su questo punto sono molto chiare hanno valutato che la mia non era assolutamente una finta azione.  Io ho agito perché ero stato  già leso nei miei diritti politici fondamentali. E a questo punto ho chiesto l’accertamento del mio diritto di  votare secondo Costituzione. Mi hanno dato torto in primo e in secondo grado, poi è intervenuta la Cassazione.  Il provvedimento del giudice di primo grado, il Tribunale di Milano era davvero superficiale. Diceva che se si giunge alla sentenza della Corte Costituzionale ci sarebbe stato il vuoto legislativo, ma quando mai? Una cosa sconcertante.

FP: attualmente infatti non c’è alcun vuoto legislativo, se si andasse a votare si potrebbe tranquillamente votare ovviamente.
AB: lo dice la Corte, lo ha detto espressamente, il punto 5 o 6 mi pare della sentenza dice che la legge che c’è, è quella che risulta da questa sentenza, integrata da questa sentenza si può andare a votare domani mattina insomma, quindi la legge elettorale noi già ce l’abbiamo.  Poi c’è questa iniziativa di questo Renzi che vuole di nuovo fare un “super porcellum” …  
FP: questo è il punto su quale la mia riflessione voleva soffermarsi, come si può far passare una legge elettorale senza passare per una necessaria affermazione dei principi della democrazia nei partiti ad esempio? l’attuazione dell’art. 49 della Costituzione?
AB: non è stata mai fatta, l’art. 49 non è mai stato attuato.
FP: su questo ho concentrato il mio libro sui finanziamento alla politica.
AB: morale della favola noi leggi sui partiti non ce l’abbiamo, la Corte Costituzionale ha detto chiaramente che ci deve essere la possibilità dell’ elettore di fare la scelta, in ogni caso di esprimere la propria preferenza. In ogni caso.
FP: che non può essere vanificata..
AB: non può essere vanificata. Lo dice chiaro la Corte, anche se ci sono liste corte o non corte conoscibili o non conoscibili l’elettore deve comunque esprimere la preferenza tant’è che l’ordine di lista, dice la Corte, viene rispettato solo in mancanza di una espressione di preferenza.
FP: solo in mancanza certo solo in mancanza.
AB: se l’elettore non esprime la preferenza allora c’è l’ordine di lista. La sentenza della Corte Costituzionale è così esaustiva che ora Renzi viene e dice: “facciamo una legge elettorale”. E fatela. Vedremo se sarà conforme a Costituzione. Il giudizio in Cassazione è ancora pendente devo procedere alla riassunzione dopo l’incidente di costituzionalità.
FP: i meccanismi sono esattamente identici a quelli che dopo i referendum ad esempio che hanno abrogato il finanziamento dei partiti riproducevano le stesse forme.
AB: però la differenza è che  dopo la sentenza della Corte Costituzionale non c’è nessun vuoto normativo. Io sono in Cassazione e torno in Cassazione devo riassumere ho tre mesi di tempo per riassumere.
FP: sono tre mesi adesso si.
AB: sto a vedere cosa succede con questo “Italicum” e se l’”Italicum” non mi va bene perché rifanno la stessa cosa io chiederò alla Corte di Cassazione, nel riassumere di ritornare in Corte Costituzionale.
FP: secondo te la questione del conflitto di interessi è strettamente legata alla legge elettorale oppure no? Cioè va risolto anche il conflitto di interessi?
AB: devo dire francamente che non ho molto approfondito il tema del conflitto di interessi. In che senso in particolare secondo te, il conflitto di interessi da parte di chi?
FP: tutte le posizioni di conflitto di interessi che possano alterare la competizione elettorale. Ovviamente il più importante è quello di Berlusconi tuttora immanente.
AB: non ho mai studiato approfonditamente il tema, comunque io mi sono fermato alle questioni di costituzionalità. Ho una domanda precisa fatta davanti al giudice ordinario e la Cassazione ora o decide nel merito o solleva la questione di costituzionalità. Non ho fatto nuove domande ho semplicemente chiesto che mi venga accertato il diritto di votare secondo costituzione. Per dirmi che ho ragione e che ho il diritto di votare secondo Costituzione loro devono valutare la costituzionalità della legge elettorale. Se la legge elettorale che adesso verrà approvata dalle Camere dovesse ancora una volta in contrasto con la Costituzione credo che la Cassazione farà questa valutazione e rimetterà di nuovo la questione davanti alla Corte Costituzionale.
FP: potrebbe in astratto farlo certamente.
AB: Spero che la Cassazione faccia la valutazione. Certo se ci mettono un anno a fare la legge elettorale è un altro discorso ma se la fanno in fretta come questo che dice che vuole fare tutto di corsa, questo Renzi che pare un treno che non si ferma, allora approveranno questa legge elettorale. Che però non fa altro che aggravare i vizi che sono stati denunciati già nel “porcellum” perché rimettono il premio di maggioranza dichiarato incostituzionale e rimettono la lista bloccata anche quella dichiarata incostituzionale e allora a questo punto ritorneremo in Corte Costituzionale.
FP: secondo te in astratto è più rispondente a Costituzione un sistema elettorale maggioritario o proporzionale?
AB: nel merito per me è indifferente l’importante è che siano leggi elettorali costituzionalmente corrette. Sono scelte politiche ma le scelte politiche hanno un limite, la Costituzione. Il limite della discrezionalità politica è la Costituzione.
FP: e quindi la libertà di voto sostanzialmente come principio informatore.
AB: non c’è niente da fare è un limite invalicabile. I politici non possono fare quello che vogliono ecco. C’è un limite dato dalla Costituzione,  rispetto dei diritti costituzionali, noi ce abbiamo l’articolo 48 e l’articolo 49, 53 e così via li devono rispettare.
FP: Un ultimo quesito che mi sto ponendo in astratto lo sto studiando probabilmente per un prossimo libro è questo: si parla chiaramente di legge elettorale nazionale eccetera. Si è posto anche il problema delle varie leggi elettorali regionali no? Che sono molto frammentate hanno costituito delle classi politiche spesso inguardabili insomma.
AB: Anche io ho fatto i ricorsi contro le leggi elettorali regionali, come il “lombardellum” eccetera. E’ stato rinviato già alla Corte Costituzionale anche il “lombardellum”.
FP: Quindi risentono dello stesso vizio genetico.
AB: Si, tutte le leggi elettorali regionali sono copiate e sono tutte incostituzionali, però per altri motivi per motivi diversi.
FP: intanto ti ringrazio di questo dialogo mi permetterò di spedirti questo mio libro sui fondi dei partiti pubblicato con Marsilio nel 2012 lo abbiamo presentato anche a Milano al Circolo della Stampa.
AB: Si si, mi fa piacere.
FP: Mi permetterò di riassumere questo nostro dialogo e di sottoportelo verrà pubblicato sul nostro sito democraticiliberali.it . Ai tempi tentammo anche noi un ricorso di urgenza al Tribunale di Milano però sul problema dell’abnorme lievitazione dei fondi ai partiti e ci venne dichiarato inammissibile per le stesse ragioni tue.
AB: Si quando ti trovi davanti a certi giudici per carità.
FP: C’è un problema serio in Italia di tutela  dell’effettività dei diritti politici e di partecipazione politica in Italia come insegna la tua esperienza, tutti i sacrifici e la fatica che hai fatto per affermare diritti fondamentali e di chiarissimo ed in equivoco tenore sulla base della Costituzione in fondo.
AB: no è andata bene, sono stato fortunato, guarda, è andata così, due volte mi hanno dato un calcio in bocca, in primo grado e in appello.
 
< Prec.   Pros. >

Democratici Solidali Liberali
Via del Babuino 48, 00187 ROMA
Segr. Tel e Fax 178 226 8571
spacer
(C) 2017 Democratici Solidali e Liberali
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL.

Torna alla Home Page Chi Siamo Torna alla Home Page Statuto Preambolo allo Statuto Aderisci ai Democratici Solidali Liberali Aree di Progetto Forum di discussione Aree Territoriali