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Francesco Paola
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Workshop sul mercato pubblicitario PDF Stampa E-mail
venerdì 17 dicembre 2004

"Democratici Solidali Liberali - DSL" organizza un "workshop" sui temi della ripartizione del mercato pubblicitario televisivo.

Orvieto, sabato 29 gennaio 2004 ore 10, Palazzo del Comune

Le conclusioni della indagine conoscitiva della Autorità Garante Antitrust, lette insieme ai principi fissati dalla Corte Costituzionale sui temi del pluralismo informativo, dimostrano la stretta interdipendenza tra analisi costituzionale (che si sostanzia nelle libertà fondamentali di espressione, di associazione, di informazione), e analisi concorrenziale: tra i cui nodi cruciali vi è, certamente, l'impatto su mercati e democrazia economica dei conflitti di interessi.

Una analisi sistemica di tutte le normative succedutesi in materia televisiva, sino alla legge "Salva Rete 4" e alla legge Gasparri conduce, a propria volta, a ritenere si possa parlare di un disegno preordinato alla protezione di una posizione oligopolistica e del vigente assetto di suddivisione del mercato...


Redistribuzione del mercato pubblicitario: una priorità. Gli inviti: l'Industria protagonista.

Il settore pubblicitario è bloccato da un assetto oligopolistico, con due operatori, Fininvest e RAI, che ne controllano la parte maggioritaria.

Le concentrazioni e i monopoli nel mercato televisivo e pubblicitario influenzano a propria volta, in modo determinante, sia il grado di sviluppo del mercato pubblicitario, che è tra i più bassi d'Europa, sia i contenuti televisivi, con evidenti ricadute in termini di progettualità e di qualità.

Il passaggio alla tecnica digitale terrestre crea, adesso, le premesse per l'ingresso di nuovi operatori nel mercato della raccolta pubblicitaria televisiva.

Appare quindi indispensabile evitare, come evidenziato dal Garante Antitrust, che la posizione detenuta da Fininvest e RAI nelle reti televisive analogiche si trasferisca nella tecnica digitale terrestre, sino a saturare anche i nuovi spazi di mercato.

La soluzione delle questioni aperte sull'Auditel, e la necessità di una convenzione condivisa dagli operatori del settore, attraverso meccanismi che garantiscano la trasparenza e l'indipendenza della rilevazione, va di pari passo: essa è difatti un requisito imprescindibile per il corretto funzionamento della domanda e dell'offerta di inserzioni pubblicitarie televisive.

L'apertura del mercato della comunicazione e della ripartizione pubblicitaria ad una platea di nuove imprese e di soggetti politici, culturali, economici è, sotto tutti tali profili, una priorità, ed assume una valenza strategica ai fini della realizzazione dello stesso principio di pluralismo costituzionale.

La legge Gasparri elimina, invece, alcuni dei residui vincoli alle concentrazioni nel settore dei media, rafforza le posizioni di dominanza di Fininvest e rischia di estendere i medesimi effetti del mercato pubblicitario televisivo anche ai mercati collegati: ad esempio ai mercati della pubblicità su quotidiani, periodici e radio, che conservano una struttura ancora competitiva.

Programma.

Il "workshop" sul mercato pubblicitario parte dalle conclusioni della indagine conoscitiva del Garante nazionale antitrust del 16.11.2004 sul mercato televisivo e pubblicitario.

Ci si confronterà su come dare attuazione alle indicazioni ivi contenute, su quali iniziative, politiche o, eventualmente, giudiziali, avviare, per consentire ad una pluralità di soggetti di accedere al mercato televisivo in Italia e di concorrere alla ripartizione delle risorse pubblicitarie.

Saranno trattati, tra gli altri, i temi: del conflitto di interessi, le questioni aperte sull'Auditel, e la importanza cruciale della indipendenza degli organi che procedano alla rilevazione statistica basate su campioni di consumatori che accedano ai mezzi di comunicazione; della riforma dell'Auditel, e più in genere dell'indipendenza delle Authorities e degli Organi cui siano affidati poteri di controllo, e del senso nuovo ed aggiornato del principio di separazione dei poteri, sempre più necessario; dei rischi concorrenziali derivanti dalla rilevata rete di partecipazioni e di legami anche non azionari che riguardano i maggiori operatori televisivi.

Per un contributo qualificato ad un "know how" avanzato di un progetto di coalizione, su temi tanto essenziali.

Il "workshop" si articola in due tavole rotonde.

La prima avrà ad oggetto i temi più strettamente costituzionali, l'interdipendenza tra analisi concorrenziale ed analisi costituzionale.

La seconda avrà ad oggetto i temi della riforma del mercato pubblicitario.

Proposte ed analisi verranno fatte confluire in un documento di sintesi, propositivo.

Verranno invitati costituzionalisti, soggetti industriali e della comunicazione.

Nei prossimi giorni verrà data notizia dei soggetti invitati e della articolazione degli interventi.

Per informazioni:

info@democraticiliberali.it

 
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Segr. Tel e Fax 178 226 8571
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