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Francesco Paola
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Fecondazione assistita. Una lettera sulle libert PDF Stampa E-mail
lunedì 10 gennaio 2005

La legge sulla fecondazione assistita lede i diritti di libertà, il diritto alla salute, di progettare la propria esistenza, i temi della laicità e della separazione dei poteri. Per questo è richiesto uno sforzo complessivo, comune: tutte le libertà fondamentali, le questioni essenziali, sono collegate tra loro. (di Rita Grifoni *)

* medico ginecologo. Componente del Consiglio direttivo di "Democratici Solidali Liberali".

Se al termine "femminismo" si attribuisce il significato negativo ed esclusivo di una contrapposizione tra sessi, non sono mai stata una femminista. Mi sento tale perchè amo difendere i diritti delle donne e la parità tra sessi, il dialogo, il ragionamento tra donne ed uomini liberi ed uguali.

Se con la frase "persona che fa politica" si descrive chi fa della politica la sua esclusiva occupazione, scollegata dal proprio lavoro, dalla vita quotidiana, ebbene non ho mai fatto politica. Ma sono anche convinta che in alcuni momenti, quando le libertà fondamentali sono a rischio, dedicare una parte del proprio tempo alla politica sia veramente una necessità. E del resto se in politica si vedono sempre le stesse facce, c'è qualcosa che non va: forse è anche per questo che è da tempo che in Italia non si vede una classe dirigente all'altezza.

Sono una donna cresciuta con idee liberali, orgogliosa di vivere in un Paese che mi ha permesso di studiare, di scegliere il lavoro che volevo fare, il ginecologo. Mi ero posta due obiettivi: quello di lavorare per le altre donne difendendo i loro diritti e quello di garantire, nei limiti del possibile, il diritto alla salute fin dalla nascita

Alle ultime elezioni ho votato "Forza Italia". Nei suoi spot leggevo un messaggio "liberale". Liberale. Non sono stata l'unica ad essermi fatta condizionare, per mancanza di tempo, da pubblicità ingannevoli. 

Tutto falso, anzi pericoloso.

"Liberale", o meglio democratica-liberale, è una società che offre al più alto numero possibile di individui opportunità nuove, per crescere e mettere a frutto le proprie qualità.

E' una società che consente ai giovani di avere un progetto, un futuro. Che non uccide la libertà di ricerca, ma la favorisce. Che non alimenta la disgregazione sociale, ma lavora per una società accogliente e solidale, dove non si vive e non si muore soli.

In Italia abbiamo una legge sul divorzio i cui tempi di definizione sono i più lunghi di Europa, alimentano disagi, frammentazione, e anchecasi di violenza domestica. E questo governo ha fatto l'impossibile perchè venisse respinta una legge che riduceva i tempi del divorzio anche per chi non aveva figli.

In tutto il mondo si fanno progressi da gigante in medicina, si creano speranze ed opportunità nuove per realizzare il desiderio di paternità e di maternità.

E questo governo ha approvato una legge, come quella sulla fecondazione assistita, che esclude le donne, o le coppie fertili, anche se portatrici di gravi malattie genetiche o virali, dal ricorso alla fecondazione in vitro; per i talassemici, i sieropositivi, i malati di fibrosi cistica, questo significa il rischio drammatico di trasmettere la malattia ai propri figli.

Obbliga il trasferimento in utero di tutti gli embrioni prodotti, anche di quelli malati, con l'alternativa, per la donna e per la coppia, di interrompere la gravidanza o andare all'estero, in paesi civili. Sono solo alcune cose, alcune delle conseguenze tragiche di questa legge, non tutte.

E non siamo in un Paese in cui il fondamentalismo religioso e violento diventa morale di Stato, ma in Italia: dove vige, in teoria, una Costituzione il cui tratto fondativo, essenziale è proprio la laicità dello Stato, l'assenza di interferenze o di imposizioni di natura confessionale, a garanzia della libertà di tutti.

Non sembra vero tornare a parlare di argomenti che si speravano superati da qualche secolo.

Insomma, i soggetti che sono al governo sono l'esatto contrario di "liberali".

Ma credo che l'errore mio, e di tanti, nell'averli sostenuti, dipenda anche dall'elettroencefalogramma piatto che da troppo tempo ho visto a sinistra.

Per questo, mi sono guardata intorno, perchè non è possibile assistere come se nulla fosse a questi eventi che possono cambiare realmente la vita ad un sacco di persone e a te stessa.

Ci sono molti soggetti liberi e pensanti n Italia. Magari, occupandosi di settori diversi, non si conoscono, non hanno l'occasione di comunicare, ma hanno molti punti in comune: e se potessero dedicherebbero volentieri un po' del proprio tempo per difendere e rafforzare libertà essenziali.

"Democratici Solidali Liberali" vuole aiutare a costituire questa "rete". 

Serve finalmente a dare il suo significato autentico ad ognuna delle tre parole che la compongono, senza banalizzazioni, abusi o menzogne.

Serve a dare ad altri cittadini l'opportunità di aggregarsi, se condividono gli stessi principi e le stesse esigenze.

Serve a me, che ancora credo nell'obiettivo che mi ha spinto a fare il ginecologo, quello di dare ai nostri figli e a coloro che nasceranno una società migliore.

Abbiamo letto il Manifesto sulla legge sulla fecondazione assistita. Le considerazioni che contenute in questo manifesto sono anche le nostre.

"Democratici Solidali Liberali" aderisce in pieno al Manifesto e sosterrà attivamente la battaglia.

"Democratici Solidali Liberali" è composta da varie anime, esponenti di segmenti avanzati del Paese, tra cui molti medici ginecologi.

Avvertiamo i pericoli per democrazia e libertà civili insieme che corre il Paese.

So di parlare a nome di tutti loro se dico che, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, ci poniamo a disposizione.

MANIFESTO

"No alla Legge 40/2004"

Progressi scientifici e tecnologici nel campo della riproduzione umana offrono opportunità formidabili per un numero grandissimo di individui. Sia pure con disagi e costi personali e sociali non indifferenti, le tecniche di riproduzione medicalmente assistita permettono di poter realizzare uno dei fondamentali desideri e facoltà umane, quello della maternità e della paternità, anche là dove le condizioni materiali e oggettive altrimenti lo impedirebbero.

La legge n° 40/2004 appena approvata dal parlamento crea ostacoli intollerabili e sottintende un giudizio morale negativo nei confronti di queste pratiche. Essa viola i più elementari diritti alla salute delle donne, limita la prevenzione delle malattie ereditarie, conculca la libertà di ricerca scientifica e impone un'unica visione morale particolare a una società pluralista e multiculturale come quella italiana.

Il principio delle società liberaldemocratiche considera le istituzioni pubbliche come garanzia di libertà ed equità e rigetta l'idea che i cittadini debbano essere posti sotto tutela. Per queste ragioni, noi reputiamo che debbano essere intraprese tutte le azioni culturali, legali, legislative, referendarie e di disobbedienza civile atte a modificare il quadro normativo attuale e siamo pronti ad agire concretamente assumendoci la responsabilità di una risposta sociale forte alle drammatiche conseguenze che la legge 40/2004 inevitabilmente produrrà.

Diciamo no a questa legge perchè:

Esclude le donne e le coppie fertili, anche se portatrici di gravi malattie genetiche o virali, dal ricorso alle tecniche di fecondazione in vitro. Per i talassemici, i sieropositivi ed i malati di fibrosi cistica, questo significa aumentare il rischio di trasmettere la malattia ai propri figli

Impedisce la Diagnosi Genetica Pre-Impianto e la scelta di non impiantare un embrione malato, obbligando così la madre a dover scegliere tra il dramma di mettere al mondo consapevolmente un individuo destinato a sicure sofferenze e patimenti o il dramma di dover ricorrere all'aborto terapeutico

Obbliga il trasferimento in utero di tutti gli embrioni prodotti, anche quelli malati. La donna e la coppia avrà come unica alternativa l'interruzione della gravidanza

Impedisce la donazione di gameti e quindi il ricorso alla fecondazione eterologa questo significa, per esempio, che le donne e gli uomini malati di tumore, la cui fertilità è stata compromessa dalla chemioterapia, non potranno avere figli

Impedisce la crioconservazione degli embrioni. Questo obbligherà le donne a ripetere ogni volta l'intero ciclo di stimolazione delle ovaie (lungo e doloroso), ma colpirà per esempio anche gli uomini con lesione spinale, che dovranno ripetere i prelievi per ottenere il seme necessario alla fecondazione.

Viola la deontologia dei medici perchè li costringe ad agire in contraddizione alle loro conoscenze tecniche e cliniche che devono essere tarate in base al singolo caso e non definite per legge.

Viola la libertà di ricerca scientifica e le sue possibilità di sviluppo, impedendo l'utilizzo delle cellule staminali pluripotenti che saranno in grado nei prossimi anni di combattere con successo malattie che oggi sono incurabili

Viola la privacy dei cittadini obbligati ad un percorso investigativo sulle proprie volontà e giudicati moralmente per le loro scelte.

Aderiscono

Madre Provetta onlus (Roma), Hera onlus (Catania), l'Altra Cicogna onlus (Cagliari), Amica Cicogna onlus (Salerno) Cerco un bimbo (Roma), Mammeonline, Margherita onlus Riproduzione e Benessere (Bologna), Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva, Lega Italiana Fibrosi cistica, Associazione Talassemici (Regione Sardegna); Libera, Associazione contro la Talassemia (Catania), Futuro senza Thalassemia, I componenti il Comitato provinciale della Federazione associazioni nazionali disabili (Bologna), COMETA, Associazione Studio Malattie Metaboliche Ereditarie onlus (A.S.M.M.E), Federazione Nazionale delle Associazioni Emofilici onlus (FEDEMO), Associazione Neurofibromatosi, Società Medica Italiana di Paraplegia (So.Mi.Par ), Lega Italiana per la lotta all'AIDS (LILA), Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (A.D.U.C), Coordinamento italiano per la medicina rigenerativa (CIMER), Società Italiana di Fertilità e Sterilità (SIFES), Società Italiana Medici Ospedalieri Sterilità (SIOS), Associazione C.E.C.O.S Italia, Associazione Ostetrici e Ginecologi ospedalieri (AOGOI), Società Italiana Operatori Procreazione Medicalmente Assistita (SIOPAM), Consorzio MARIO NEGRI SUD (Istituto di Ricerca), Associazione dei Medici e Biologi Riproduzione Assistita (A.M.B.R.A); Cittadini per la Democrazia (Caltanisetta); Consulta di Bioetica.

Inoltre aderiscono: Massimo Bertoli, ginecologo; Cinzia Caporale, bioeticista; Paolo Gasparini, genetista, Domenico Danza, ginecologo; Brian Dale, biologo; Elena Albani, biologa; Anna Pia Ferraretti, ginecologa; Enrico Augusto Semprini, ginecologo; Alessandra Vucetich, ginecologa. L'equipe del Servizio di Fisiopatologia della Riproduzione Umana dell'Azienda Ospedaliera "Santa Maria degli Angeli" di Pordenone (Tomei Francesco, ginecologo, Manno Massimo, andrologo, Marchesan Manuela, ginecologo, Favretti Cristina, biologo, Cicutto Daniele, capotecnico, Zadro Donatella, tecnico, Bomben Paola, Assistente sanitaria, Bononcini Gabriella, infermiera professionale, Battistella Anna, infermiera professionale, Santini Liliana, infermiera).

 
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