Torna alla HOME PAGE
Scrivici
[ Telegrammi ]

"Preambolo" di "Democratici Solidali Liberali" in italiano 
"Preface" of "Democratici Solidali Liberali" in english

 
Menu
Home
Cerca
Tutte le News
Leggi anche...
Articolo 21 intervista
Francesco Paola
Accessi al sito da dicembre 04

 
 
 
La Shoah, l'antisemitismo e le sue radici. Esercizi di analisi storica PDF Stampa E-mail
giovedì 27 gennaio 2005

La Shoah come sintesi estrema del male, sintesi dei crimini e dei genocidi ed occasione di riflessione su tutti e su ciascuno di essi. Un  anniversario, a 60 anni dalla liberazione dei martiri-prigionieri di Auschwitz ancora vivi. L'esercizio della memoria come antidoto necessario alle forme di eterno ritorno della violenza e del terrore.
L'antisemitismo come "perversione" (cfr. il recente intervento del Presidente francese Chirac), sintesi di tutti i razzismi.  (...Continua)


E' tanto più necessario, oggi, in proporzione al riemergere di forme di intolleranza e di razzismo pervadenti, sottili, nella loro sostanza sempre più vistosi.
Con un esercizio di analisi storica, insieme, che vada alla radice delle cose, e si interroghi sugli anticorpi possibili, senza timore della verità.
Si discute ancora del ruolo di Pio XII nel sostegno al nazismo: si discute dell'efficacia causale, si potrebbe dire, delle azioni o delle omissioni della gerarchia cattolica nel sorgere dell'olocausto. Se ne discute e se ne continuerà a discutere. Una indagine razionale deve tuttavia spingersi a verificare se anche tale serie di condotte e di comportamenti non siano che atti conseguenziali e all'apparenza "dovuti" di interpretazioni dottrinali dall'obiettiva valenza fondamentalista ed intollerante. Con una sostanziale inversione rispetto a molti dei metodi di analisi sinora effettuati: consapevoli sia assai importante comprendere la complessiva dinamica dei fenomeni per prevenire eventuali deviazioni.
Ad esempio l'elemento essenziale che emerge da un agghiacciante documento, di recente pubblicato dal Corriere della Sera (si v. in calce), di poco successivo alla guerra, con cui le alte gerarchie vaticane disponevano fosse ostacolata o negata la restituzione alle famiglie od Organizzazioni ebraiche dei bambini ebrei affidati alle "istituzioni e alle famiglie cattoliche" durante la guerra, è, prima di tutto, proprio l'antisemitismo: un antisemitismo strutturale, perdurante pur dopo la tragedia dell'Olocausto; ma questo documento non è una novità: ve sono molti altri, succedutisi nel corso di molti anni, che hanno il medesimo contenuto sostanziale (cfr. ad esempio in Kertzer, I Papi contro gli ebrei, BUR, Rizzoli, per le numerose citazioni testuali da documenti ufficiali). Ciè, dunque, di cui non può dubitarsi, sul piano della analisi storica, è del ruolo che la Chiesa Cattolica ha avuto nel sorgere e nel diffondersi dell'antisemitismo; valutazione che viene ancora prima delle responsabilità dei singoli.  
Tale humus culturale, spesso violento, è stato, oggettivamente, uno degli elementi assunti a fondamento dai regimi totalitari di questo secolo, della loro missione "salvifica".
E' un esercizio intellettuale inutile, o provocatorio, chiedersi, allora, se l'antisemitismo tragga origine anche dalle "radici cristiane" dell'Europa?
Nel dubbio, questo costituisce certamente e di per sè un argomento ulteriore per negare legittimità all'ingresso di qualsiasi riferimento di questo tipo nella Costituzione europea.
La necessità di una svolta culturale, tanto più urgente nella situazione attuale: con il Concilio Vaticano II sono stati fatti importanti passi in avanti; ma quelle scelte oggi paiono incrinate, messe in discussione da numerosi esponenti della gerarchia cattolica; da troppi anni si assiste ad un complessivo ripiegamento di stampo autoritario ed integralista.
Un percorso liberatorio, che prevenga ulteriori rimozioni: una commissione indipendente che abbia accesso a tutti i documenti dell'epoca e accerti lo svolgersi dei fatti, e un documento che chiaramente descriva l'antisemitismo per quello che è, e cioè come una perversione, e l'olocausto come sintesi di tutti i mali; la definizione come vera aberrazione delle leggi razziali; la condanna senza mezzi termini della cultura antisemita.
Pensiamo di interpretare il desiderio, in questo, di larga parte dei cattolici democratici, al contributo dei quali questo sito si pone a disposizione: costruttori di pace, elemento essenziale degli equilibri di questa ancora fragile democrazia, desiderosi di speranze nuove.
In un Mondo di guerre, di povertà, di conflitti interetnici in molta misura alimentati da odi e fondamentalismi religiosi, è ciò che potrebbe innescare circuiti virtuosi, contribuire alla pace; un contributo fattivo ad un mondo migliore e senza violenza, che assuma la tolleranza a propria norma basilare; sono prese di posizione verso cui anche rappresentative forze politiche di destra si sono avviate; la commissione indipendente, il documento inequivoco sull'antisemitismo sono due atti concreti che tutti ancora si attendono dalla Chiesa cattolica.

Da Il Corriere della Sera

IL DOCUMENTO

Il testo trasmesso dal Sant'Uffizio al nunzio apostolico Angelo Roncalli
Le agende parigine

IL DOCUMENTO

"I piccoli giudei, se battezzati, devono ricevere un'educazione cristiana"

Pubblichiamo la traduzione dall'originale francese del documento, datato 20 ottobre 1946, che fu trasmesso dal Sant'Uffizio al nunzio apostolico Angelo Roncalli. L'originale si trova presso gli Archivi della Chiesa di Francia.
A proposito dei bambini giudei che, durante l'occupazione tedesca, sono stati affidati alle istituzioni e alle famiglie cattoliche e che ora sono reclamati dalle istituzioni giudaiche perchà siano loro restituiti, la Congregazione del Sant'Uffizio ha preso una decisione che si può riassumere così:

1) Evitare, nella misura del possibile di rispondere per iscritto alle autorità giudaiche, ma farlo oralmente
2) Ogni volta che sarà necessario rispondere, bisognerà dire che la Chiesa deve fare le sue indagini per studiare ogni caso particolare
3) I bambini che sono stati battezzati non potranno essere affidati a istituzioni che non ne sappiano assicurare l'educazione cristiana
4) I bambini che non hanno più i genitori e dei quali la Chiesa s'è fatta carico, non è conveniente che siano abbandonati dalla Chiesa stessa o affidati a persone che non hanno alcun diritto su di loro, a meno che non siano in grado di disporre di sè. Ciò evidentemente per i bambini che non fossero stati battezzati
5) Se i bambini sono stati affidati (alla Chiesa) dai loro genitori e se i genitori ora li reclamano, potranno essere restituiti, ammesso che i bambini stessi non abbiano ricevuto il battesimo.

Si noti che questa decisione della Congregazione del Sant'Uffizio è stata approvata dal Santo Padre.

 
< Prec.   Pros. >

Democratici Solidali Liberali
Via del Babuino 48, 00187 ROMA
Segr. Tel e Fax 178 226 8571
spacer
(C) 2019 Democratici Solidali e Liberali
Joomla! è un software libero realizzato sotto licenza GNU/GPL.

Torna alla Home Page Chi Siamo Torna alla Home Page Statuto Preambolo allo Statuto Aderisci ai Democratici Solidali Liberali Aree di Progetto Forum di discussione Aree Territoriali