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Articolo 21 - Notizie
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Francesco Paola
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L'Ocse fotografa il declino strutturale dell'Italia PDF Stampa E-mail
martedì 24 maggio 2005

Il rapporto OCSE fotografa la situazione del Paese e il suo declino strutturale, evidenzia la richiesta di interventi urgenti. Il caso Italia mina ormai la stessa coesione europea, la sua credibilità complessiva. A rischio la stessa unione monetaria. Le responsabilità della classe politica e di governo sono pesanti ed inequivoche, e destano la massima preoccupazione (all'interno il testo in inglese del rapporto).

                                                                 Italy

After recovering throughout most of 2004, the economy fell into recession early in 2005. High unit labour cost growth, coupled with euro appreciation and strengthening global competition in Italy's areas of specialisation, have entailed large losses of market shares. Domestic demand, once sustained
by strong employment growth and low real interest rates, has been slowing. Activity is projected to strengthen towards end-2005, reflecting a renewed upturn in world trade, improving labour productivity, and tax cuts.
Structural reforms are needed to address the underlying causes of poor competitiveness. Wage bargaining should be adapted to better reflect productivity developments. Sheltered sectors should be made subject to more effective competition to reduce downstream costs and inflation pressures.
Debt reduction should be quickened to make room for lower taxes and higher human and physical capital investments.

 

 

 

 

da La Repubblica

ROMA - Allarme sull'economia italiana del presidente di turno dell'Unione
Europea, il lussemburghese Jean Claude Juncker: "E' un caso molto serio". Le
parole di Juncker arrivano dopo i dati Eurostat di ieri, che hanno corretto al
rialzo il deficit per il 2003-2004, e i nuovi dati dell'Ocse, che parlano di
recessione e di un grave sforamento nel rapporto deficit/Pil (il 4,4%) per
l'anno in corso.

"La situazione di bilancio pubblico italiano va presa molto seriamente", ha
detto Juncker, aggiungendo che ci sarà un rapporto della Commissione Europea sui
conti pubblici italiani "che esamineremo e valuteremo".
Il presidente di turno ha anche rimarcato il fatto che il debito pubblico
italiano invece di diminuire è risultato in aumento.
(2005-05-24 18:42:22)

 

 

 
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