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"Preambolo" di "Democratici Solidali Liberali" in italiano 
"Preface" of "Democratici Solidali Liberali" in english

 
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Francesco Paola
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Resolution of conflicts. I Dsl rispondono alla lettera di Romano Prodi
domenica 13 novembre 2005

A sei mesi e forse meno dalle elezioni l'importanza di strutturare un progetto credibile per rilanciare un Paese e una democrazia in declino appare una necessità. L'impressione è tuttavia che si insegua una visione spesso disarticolata dei problemi e delle situazioni, e che la dimensione strutturale, se così può essere definita, delle cause dell'attuale decadimento della Repubblica non sia colta nella sua interezza. E così, nel programma che la Unione ha sottoposto alla firma di oltre quattro milioni di votanti alle primarie, nulla si è letto sulla soluzione dei conflitti di interesse, che pure dovrebbe essere la priorità essenziale, dopo quanto è accaduto in questi anni. Nè risulta essere stato costituito un apposito tavolo programmatico che ne affronti i risvolti trasversali a tutte le questioni e le libertà essenziali, e li traduca in sintesi politica e progettuale. Dalla capacità con la quale l'attuale classe politica saprà affrontare con efficacia i nodi dei conflitti di interesse dipenderà la possibilità stessa di una auto-riforma o meno della politica, della democrazia, della economia, o la loro definitiva decadenza. La proposta del "Think tank"  Dsl di istituire, subito, un tavolo programmatico sui conflitti di interesse. La risposta alla lettera di Romano Prodi del 19 settembre. (segue)

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Chiaro messaggio
mercoledì 19 ottobre 2005
La partecipazione alle "primarie" della Unione costituisce la più importante delle risposte democratiche possibili agli atti dell'attuale governo e alla volontà sostanzialmente nichilista e distruttiva del Paese da parte delle componenti estremistiche che lo compongono. Tale volontà troverà la sua espressione compiuta con la approvazione della cosiddetta "devoluzione" costituzionale e con la legge che, decurtando i tetti prescrizionali, determinerà una paradossale amnistia permanente specie nei riguardi dei "white crime collars" e verosimili effetti criminogeni specie nelle zone soggette al controllo della criminalità organizzata e dei fenomeni di stampo mafioso. (continua)
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Centomila granelli di sabbia
lunedì 17 ottobre 2005
"Democratici, Solidali, Liberali - DSL" è il primo "Think tank" democratico liberale, specializzato sui temi dei conflitti di interesse, della concorrenza, delle libertà civili, della proprietà intellettuale, facciamo della indipendenza di analisi e della innovazione il nostro obiettivo.  Centomila persone diverse hanno visitato il nostro sito, in pochi mesi. Tante, però;un sito di scienza della politica, perciò di non facile lettura, senza nessuna operazione di marketing politico, o da parte di organi di informazione o altro. Siamo nati per contribuire ad una riforma della politica, per rafforzare la democrazia oggi posta a rischio, per restituire alle parole "democrazia liberale" e "liberal" il loro significato effettivo, contro ogni manipolazione ed uso ingannevole di tali "key words". Il nostro statuto prevede regole serie per prevenire i conflitti di interessi, si propone come un progetto articolato. (continua)
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Decisioni consapevoli
sabato 15 ottobre 2005
La partecipazione alle "primarie" della Unione appare, specie dopo la riforma della legge elettorale, una doverosa risposta democratica, tesa alla costruzione di anticorpi democratici, in questo convulso momento di fine legislatura. La "riforma" elettorale nasce infatti dalla consapevolezza che manchi una leadership credibile nella attuale destra di governo, e ha l'obiettivo "destruens" di incrinare la leadership di Romano Prodi nella Unione... (segue)
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Lettera aperta. Romano Prodi scrive ai Dsl
giovedì 06 ottobre 2005

"Caro Presidente Paola, caro Zamperini,

vi ringrazio molto per avermi fatto conoscere il vostro lavoro politico e le vostre iniziative programmatiche, segno tangibile di una societa' civile che si organizza e che intende partecipare con passione e intelligenza alla vita politica nazionale". Esordisce cosi' Romano Prodi in una lettera inviata al Presidente e al Segretario di "Democratici Solidali Liberali - DSL".

"Vi incoraggio vivamente ad andare avanti -continua Prodi -, a proseguire lungo le linee gia'  tracciate nel documento che mi avete inviato e saro' lieto, inoltre, qualora lo riteniate opportuno, di ricevere le conclusioni e i risultati dei workshop e delle tavole rotonde che avete in programma". (segue)

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Essere ed apparire
giovedì 06 ottobre 2005

Un argomento di non particolare rilievo, rispetto agli altri incombenti (alcuni drammatici).

Si susseguono le telecronache delle regate di vela, l'ultima nelle acque di Trapani, del presidente dei Democratici di Sinistra, sig. Massimo D'Alema e di Roberto Castelli, esponente tra i principali del movimento di estrema destra e xenofobo Lega Nord ed attuale ministro di giustizia, in quella che è stata definita la "bicamerale della vela" (si legga, in calce, l'articolo dell'Espresso). (continua)

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Perchè la protesta dell'Unione contro la nuova legge elettorale non susciterà passione
domenica 02 ottobre 2005

Abstract. L'assenza  di progetto politico e la gravissima crisi in cui versa la Repubblica deriva dalla sostanziale opacità dei meccanismi di accesso alla politica, da dirigenze di partito spesso auto-referenziali. L'attuale legge sul finanziamento dei partiti assicura al contempo abnormi rendite di posizione a soggetti politici dalla struttura, a volte, persino sostanzialmente familista ed unipersonale, e determina insostenibili "barriere di ingresso" alla politica, dai costi elevatissimi.  Buona parte di tali disfunzioni derivano dall'attuale legge elettorale. Sotto questi profili appare difficile pensare  possa suscitare entusiasmi la proposta di una mobilitazione democratica a difesa dell'attuale opaco sistema della gestione della politica italiana, ancorchè esso assicuri, per i meccanismi elettorali, una astratta maggiore governabilità rispetto al  ritorno al proporzionale. (continua)

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19 settembre 2005. Per non dimenticare Simon Wiesenthal
mercoledì 21 settembre 2005

da La Repubblica

Il grande cacciatore se n'e' andato: Simon Wiesenthal, un'esistenza spesa a inseguire in tutto il mondo i responsabili degli orrori nazisti, si e' spento a 96 anni nella sua casa di Vienna. Nei 60 anni di attivita', prima da solo poi a capo del Centro Simon Wiesenthal, porto' alla sbarra 1.100 criminali nazisti. La notizia della morte e' stata data dal Centro che prende il suo nome con una nota pubblicata su Internet. "Simon Wiesenthal era la coscienza dell'Olocausto" ha detto il rabbino Marvin Hier, direttore e fondatore dell'Organizzazione per i diritti umani a lui dedicato (continua)

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Per la "società aperta". Un invito al Partito liberale tedesco
mercoledì 21 settembre 2005

Il successo elettorale dei socialdemocratici tedeschi è certamente, prima di tutto, una affermazione personale di Gerhard Schröder, in un momento di grande difficoltà economica e sociale. La  Germania ha saputo resistere alle tentazioni dell'apparente novità di chi proponeva una "svolta" di tipo neo-liberista e questo concorre a dare nuove speranze, per un cambiamento complessivo dei modi di vita e di pensare, a livello globale. (continua)

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Geometrie a forma variabile (e una nota di Josè Saramago)
giovedì 25 agosto 2005

Più ancora degli scandali ripetuti colpisce la trasversalità delle situazioni, le forme di oggettiva collusione, la sostanziale irriformabilità di un sistema ingessato dai conflitti di interesse, la dannosa inadeguatezza di consistente parte della attuale classe politica. In una logica complessiva, di sistema, l'amorfismo della politica determina un rafforzamento strutturale delle posizioni di dominanza o di monopolio, pervasivo e in ogni settore, quale che sia. (continua)

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